Commento al Vangelo di Don Giuliano : XI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

XI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

Ogni credente è chiamato dal Signore a proseguire la missione di annunciare il regno di Dio, non solo nella forma personale, ma anche comunitaria. Anche oggi Dio ci chiama, come i fuggitivi dall’Egitto, come il piccolo gruppo dei discepoli, ad un passaggio importante: dalla semplice aggregazione a vestire il ruolo di popolo, di comunità appartenente a Dio, per questo vocata alla santità. La chiamata dei dodici, comprese le loro debolezze e infedeltà, scaturisce dalla lettura che fa Gesù nel guardare il comportamento delle folle: erano come pecore senza pastore; e Gesù provò compassione, ossia si immedesimò nella loro stanchezza, nel loro essere sbandati.  Non è forse questa anche la situazione delle persone e delle nostre società? Ci sono volontà che con la scusa di dare un senso all’esistenza provocano disorientamento perché viene dato alle persone un senso finito della vita, fatto di cose e di esperienze da consumare voracemente. Dal modo di esprimersi di Gesù si capisce che egli giudicava questo tipo di mentalità una condizione che portava e porta ad una specie di infermità verso la quale occorre una cura per giungere alla guarigione. Gesù ci chiama ad intervenire in questi processi che allontanano l’umanità da Dio, e ci invita ad agire in modo collettivo, creando una massa critica capace di smuovere le coscienze, e orientando i nostri sguardi al sacrificio compiuto sulla croce (seconda lettura), cerchiamo di comunicare a tutti la redenzione che Egli, con il suo gesto d’amore, ha prodotto. La comunità cristiana ha il compito di generare speranza laddove le persone subiscono una storia che li usa e li consuma. Il lavoro da affrontare è davvero sproporzionato rispetto al numero degli “operai”; a fronte di ciò, Gesù chiede la preghiera, la quale ci aiuta nel consolidare il nostro “sì” a Dio e soprattutto ci accompagna nella nostra missione, non ci fa sentire soli. Preghiamo più intensamente affinché la missione di ogni discepolo e di ogni comunità contrasti il male in tutte le sue manifestazioni e trasmetta a tutti la tenerezza di Dio.

Don Giuliano

Lascia un commento

Crea un sito web o un blog su WordPress.com

Su ↑