Commento al Vangelo di Don Giuliano: SANTO NATALE

SANTO NATALE

Se il Natale non ci stupisce siamo perduti, vuol dire che la potenza di Dio che irrompe nel mondo per portarci la salvezza, per indicarci la via d’uscita dalle nostre cattiverie e complicazioni, ci lascia indifferenti; in questo modo ci avviamo verso un fine di desolazione e distruzione. Proprio così, in questo consiste la nostra miseria: rinunciare a partecipare alla vita di Dio. Il Natale ci richiama sempre al suo significato, la venuta di Dio fra noi, per non lasciarci soli, abbandonati, per aiutarci a riscoprire la bellezza dell’esistenza in quanto opera di Dio. Sentirsi agganciati a questa affermazione ci fa sentire parte di Dio, ci fa sentire vicini a Lui, e noi che facciamo? Ci allontaniamo, non lo consideriamo, ce ne dimentichiamo. Ciò mette in evidenza il nostro perderci, il perdere i punti di riferimento e con questo i valori della vita. La società in cui viviamo, la nostra Italia, il nostro continente l’Europa, sta morendo, siamo caduti in un abisso demografico, abbiamo oltrepassato i tanti limiti di non ritorno, non creiamo più la vita, non nascono più bambini. I bambini sono il segno del futuro, sono il segno della salvezza, non amiamo più i figli, li sfruttiamo, li uccidiamo. Così facendo uccidiamo il nostro futuro. Non basta però difendere i propri figli, essi vanno salvati, ma non sappiamo come fare, non sappiamo quali strumenti ci servono. Nutriamo la speranza di salvarli dando loro cose materiali o forse il proprio affetto; ma non basta ci troviamo deficitari di un qualcosa che ci è stato e ci viene dato che proviene dall’alto. Si tratta della pace di Dio, la pace vera quella che contiene gesti e frasi d’amore che dicono che Dio ti ama, che a Lui interessi, che sei l’argomento dei suoi desideri e dei suoi sogni. L’umanità non è capace di creare pace, basterebbe fare tesoro e custodire la pace che Dio annuncia nella santa notte…pace agli uomini che Egli ama…. Non disperdiamo questo annuncio, questo biglietto natalizio speciale, accogliamolo, facciamolo nostro, non cestiniamolo, ma condividiamolo, annunciamolo alle persone più vicine; il Natale di Dio è Natale di prossimità. La condizione più preziosa che abbiamo e a cui apparteniamo è la famiglia cerchiamo di sciogliere i nostri cuori induriti e apriamoli per diffondere il nostro affetto. Dio è venuto per amarci, per parlarci, per guarirci, per perdonarci e per morire per noi. È tutto impresso in quegli occhi luminosi di bambino, è manifestato da quel gesto del tendere le sue tenere braccia verso di noi e che morirà tendendo ancora quelle braccia. Ce lo tramandano tante immagini di famosi artisti, ce lo tramandano le parole poetiche di tanti poeti, ce lo tramanda la storia, ce lo tramandano i martiri che hanno donato la vita pur di non essere privati della fede del Dio della vita. Non tradiamo ancora una volta questo evento che è, e rimarrà sacro per sempre aldilà delle deturpazioni che possiamo arrecargli, non prendiamoci la responsabilità e la libertà di alterare questa verità. In questa notte e questo giorno sentiamoci veramente figli per vivere sempre da figli e non di nessuno, ma di Dio. Buon Santo Natale a tutti.

Don Giuliano

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