Commento al Vangelo di Don Giuliano : DOMENICA DELLA SACRA FAMIGLIA

SACRA FAMIGLIA

Talvolta diamo per scontata la propria famiglia, sia nel senso di appartenenza sia nel senso della sua evoluzione e della sua realizzazione. La realizzazione di ogni famiglia è sempre in divenire e ciò che spinge la famiglia a crescere sono i figli e comunque la propria capacità di amarsi e amare all’interno e fuori la famiglia stessa. La festa della sacra famiglia ci propone il modello di bellezza e santità della famiglia terrena di Gesù. Non dobbiamo relazionarci alla famiglia di Nazaret come di fronte ad un santino. Conosciamo bene quanto oggi con il termine famiglia si tentino di includere tante forme di aggregazione fra persone, ma per i credenti, la famiglia si rifà al modello originario della famiglia di Nazaret. Che cosa contraddistingue quella famiglia? Il fatto che ogni suo componente ha risposto positivamente alla volontà di salvezza di Dio Padre. Maria ha accolto la vita di Dio dentro la sua, Giuseppe ha accompagnato la sua sposa Maria nell’accettare il ruolo di padre putativo in quanto necessario e richiesto da Dio; così anche Gesù risponde di si nell’avvenimento dell’incarnazione e risponderà di si nell’orto del Getsemani. Tutti quei componenti hanno risposto di si a Dio e hanno fatto di quel si il motivo della loro unione e del loro amore. La famiglia di Nazaret ci interroga oggi riguardo alle scelte che facciamo se esse hanno un’origine e una partenza da Dio oppure se Dio rimane fuori dalla porta di casa nostra. La festa di oggi ci spinge a recuperare le motivazioni di fondo dell’essere famiglia; anche se riteniamo che questa provenga dalle nostre scelte umane, abbiamo il dovere di ricercare nella nostra umanità la radice più profonda che ci riporta a Dio. La sacralità della famiglia di Gesù è una sacralità accessibile a tutte le famiglie che hanno come partenza l’amore verso il prossimo e verso Dio. Il brano della presentazione al Tempio di Gesù ci aiuti a recuperare il rapporto confidenziale con Dio, quale autore della vita nuova ricevuta in dono con il Battesimo. Nelle parole di gratitudine per la vita di Dio fra noi espresse da Simeone c’è la forza della fede e della luce di Dio che ne è portatrice; si tratta della luce che illumina lo sguardo oltre la superficialità che fa vedere la presenza di Dio nelle persone a noi vicine, partendo proprio dai propri familiari. Chiediamo oggi una benedizione speciale su ogni famiglia e aiutiamoci a vedere, ringraziare e lodare Dio.

Don Giuliano

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