BATTESIMO DEL SIGNORE

È ricorrente nei pensieri e nelle riflessioni della chiesa, così anche nella catechesi dei ragazzi e degli adulti il riferimento al sacramento del Battesimo. Pur avendolo ricevuto non ci rendiamo completamente conto della portata di questo sacramento o meglio di ogni sacramento. Pensiamo che questo riguardi la circostanza di essere bambini e quindi pensiamo che questo sia il sacramento che si amministra ai bambini, non teniamo conto degli sviluppi e della crescita che questo sacramento opera in noi. Altro aspetto da considerare è il calo delle richieste del battesimo dei propri figli che denota debolezze generazionali dovute ad una falsa concezione della libertà che rischia di lasciare i propri figli da soli alla mercè di una società sempre più lontana da Dio. Il brano del vangelo ci parla del battesimo di Gesù, un battesimo alla grande, un’entrata nella vita pubblica di Gesù con tanto di sipario (i cieli che si aprono) e con voci di fuori campo (la voce del Padre) e l’entrata in campo dello Spirito (la colomba). Tante sono le conseguenze benefiche e salvifiche di questo sacramento se, una volta ricevuto, viene vissuto. Cosa significa vivere il Battesimo? Vuol dire vivere da figli, tenendo conto del legame filiale che avviene nel sacramento. San Giovanni nella seconda lettura afferma che chi “crede che Gesù è il Cristo, è stato generato da Dio”, e nel capitolo precedente aveva scritto “chi ama è generato da Dio e conosce Dio” (1 Gv 4,7). Ciò comporta legami con tutti gli altri figli di Dio attraverso l’osservanza dei comandamenti, certi di partecipare la vittoria di Cristo sul mondo e sulla morte, sostenuti dall’azione dello Spirito. In ogni celebrazione del battesimo, Dio bisbiglia al nostro cuore il suo amore, il suo compiacimento e l’accoglienza nella sua famiglia trinitaria. Entrare nella vita della comunione divina comporta anche accettare la missione dell’annuncio, tramite il battesimo siamo inviati a diffondere la Parola di Dio, l’unica Parola che riesce a dissetare la sete dell’uomo. Purtroppo l’umanità si adopera per altre finalità che non la appagano del tutto, circostanza che evidenzia le differenze abissali di pensiero fra Dio e l’uomo. Sia la giornata di oggi dedicata a ringraziare Dio del dono del Battesimo e a rinnovare la propria disponibilità a proclamare sempre e ovunque la nostra testimonianza di persone nuove, di persone raggiunte, fecondate dalla Parola e nutrite e rafforzate dall’Eucarestia.
Don Giuliano
Lascia un commento