Commento al Vangelo di Don Giuliano : II DOMENICA TEMPO ORDINARIO

II DOMENICA TEMPO ORDINARIO

Iniziamo il cammino liturgico del Tempo Ordinario, ma anche della vita. Lo iniziamo con la chiamata, la chiamata di Dio. Dio chiama, ma non siamo capaci di ascoltare. Ci sono tante voci che giungono alle nostre orecchie e distinguere le buone dalle cattive non è semplice. Il brano della seconda lettura ci invita alla purezza del nostro corpo, ciò sembra controcorrente o anacronistico alla luce di come oggi va il mondo, sembra impossibile seguire le indicazioni di San Paolo. È questa l’occasione per fare una riflessione sulla propria personalità, sulla costruzione del nostro carattere, sulla propria sensibilità, su ciò che desidera il nostro cuore e anche il modo di come ascoltiamo mentre parlano gli altri: se è veramente ascolto o solo sentire. Anche Dio ci parla attraverso le persone e soprattutto attraverso la sua Parola che è vera e costruttiva per noi. La Parola di Dio va ascoltata con il cuore per essere da essa coinvolti, così come la prima lettura e il vangelo ci suggeriscono. La chiamata di Dio è spesso accompagnata da intermediari che ci aiutano ad ascoltare e dare la nostra risposta. Questi sono i ruoli svolti da Eli e da Giovanni che indirizzano Samuele e i primi discepoli a seguire la voce di Dio, ovvero a seguirlo. Che cosa indica il Battista? L’agnello di Dio, colui che ti libera dal peccato e ti aiuta a costruire l’amicizia con Dio. Anche in questo caso è determinante riuscire a seguire le buone indicazioni per percorrere le strade giuste. Gesù nel vedermi freneticamente vivere la mia vita mi domanda chi e cosa cerco. Cerco la mia felicità? Cerco me stesso? Cerco qualcosa o qualcuno che appaghi la mia sete e la mia ricerca e nel momento che cerco avverto che ho bisogno di Dio. Sforziamoci di essere onesti: chiediamo a Dio dove dimora pur conoscendo già le risposte (ce le ha rivelate lui stesso), per cui impegniamoci come i primi discepoli a seguirlo, o come Samuele a rispondergli, “parla, perché il tuo servo ti ascolta”. Così il Signore non solo cambierà i nostri nomi, ma ci cambierà la vita dandole il senso autentico, ma occorre seguirlo, solo allora vedremo tutto quello che c’è da vedere….”venite e vedrete”.

Don Giuliano

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