I DOMENICA DI QUARESIMA

L’apostolo Pietro ci dice nella seconda lettura che il Battesimo ci rende figli di Dio dandoci la possibilità di aprirci alla grazia divina salvatrice. Contrariamente chi pur avendolo ricevuto non vive realmente tale novità, lo riduce ad un rito formale, mortificando lo stesso Spirito che invece ci accompagna e ci difende nel cammino della nostra esistenza. Dopo il Battesimo, Gesù fu “sospinto” dallo Spirito nel deserto, tentato da Satana. Il Figlio di Dio non è stato escluso da questa lotta. L’evangelista Marco diversamente dagli altri sinottici non parla delle singole tentazioni, parla di un tutt’uno, parla del deserto come ambientazione dello scontro con il male. Il deserto rappresenta immagini varie, è inteso come luogo in cui si incontra Dio, ma è anche il luogo della lotta, un luogo dove il diavolo altera la realtà e ci inganna. Il deserto è una categoria biblica che ci ricorda la realtà della vita dove si presentano situazioni contrastanti, ambivalenti: alleanza e tradimento, bene e male, riposo e fatica, realtà e illusione; occorre riuscire a sopravvivere e per farlo è vitale accogliere l’aiuto dello Spirito. Il male si veste in vari modi; il vangelo in modo essenziale, ci dice che il male lo dobbiamo affrontare, non lo possiamo fuggire o rimandare, non possiamo evadere dalla nostra realtà. Dobbiamo dare credito al fatto che Dio mai ci abbandona e, nonostante le tempeste del peccato che siamo costretti ad affrontare, la forza della grazia di Dio è maggiore di ogni allontanamento da Lui; non dobbiamo pensare che la portata del suo sacrificio, della sua morte, abbia un limite. Con che cosa si combatte il male? Con il credere nel Vangelo che contiene i segni della vittoria, con l’affidarci al Signore, una adesione forte che ci difende e ci sostiene nel cammino della vita. Affrontare l’esperienza del deserto, alla luce della Parola di Dio ci aiuta a incontrare noi stessi, valutare e conoscere chi veramente siamo, a toccare l’essenza del nostro essere. Questa conoscenza ci aiuta a rimodellare i nostri caratteri e a migliorarci nei comportamenti. Le frasi di Gesù dopo essere uscito dal deserto richiamano alla sua presenza e al tempo nuovo che l’umanità sta vivendo perché accompagnata da Lui. È un perdere ulteriore tempo il cercare le risposte che già Dio con la sua incarnazione ci ha comunicato.
Don Giuliano
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