
Caro Giuseppe, come è stato fare da padre a Gesù?
Generare un figlio è facile, ma fargli da padre, amarlo, farlo crescere, farlo felice, insegnargli un mestiere…questa è tutta un’altra avventura.
Stai vicino a tutti i padri del mondo, perchè diventino padri davvero!
Caro Giuseppe, e come sei riuscito a non metterti paura di fronte al cambio totale di prospettiva? Dio sognava in un modo e tu in un altro. Come si fa a non aver paura dei cambi di programma di Dio? Tu sognavi un figlio solo tuo e Dio ti ha mandato il Figlio suo.
Aiutaci tutti a non temere i cambi di programma della vita, ché Dio c’è sempre!
Caro Giuseppe, dimmi la verità: sei stato felice nella tua vita? Hai amato tutto ciò che ti è capitato? E’ stato bello trovare Dio nella realtà difficile che stavi vivendo? Io ti immagino come un padre che, più che sui “perchè”, si è concentrato sui “come”. Come proteggere Gesù. Aiuta tutti i padri del mondo ad essere protettori felici del loro figli!
Caro Giuseppe, tu sei stato un innamorato di Maria. Il modo migliore per rendere sicuri i figli è amare la loro madre. Non tutti i padri ci riescono. Siamo fatti di argilla e fragilità. Vorrei raccomandarti tutti i padri che, in questo momento, non vorrebbero più stare accanto alle madri dei loro figli. Intervieni e riportali la scintilla iniziale!
Ed ora, se mi hai ascoltata fino a qui, ne approfitto per chiederti un’ultima cosa. Prometto che è l’ultima!
Gira voce che tu sei una persona affidabilissima. Ce lo hanno raccontato in tanti. Santa Teresa d’Avila, poi, è stata proprio chiara “Non è mai successo che io mi sia rivolta a San Giuseppe e non sia stata ascoltata”.
Ognuno di noi ha in cuore una richiesta, una preghiera, un desiderio. Oggi confidiamo in te. Mi raccomando! Oggi contiamo su di te!
19 marzo
M.C
Lascia un commento