XXII DOMENICA TEMPO ORDINARIO

Terminata la lettura del sesto capitolo di Giovanni ritorniamo a leggere in modo continuativo il Vangelo di Marco. La questione di oggi fra Gesù e i farisei riguarda i comportamenti ambigui di coloro che osservano leggi e indicazioni umane subordinate alle leggi di Dio. Dio ha fornito il popolo di leggi sagge e intelligenti talmente alte da far suscitare invidia agli altri popoli (prima lettura). La legge di Dio è quella Parola piantata dentro le persone per raggiungere la salvezza, una Parola non solo da ascoltare, ma soprattutto da mettere in pratica (seconda lettura). Secondo il Signore, alle leggi di Dio sono state aggiunte regole che disorientano il popolo e che vengono percepite come più importanti delle leggi stesse. Si tratta di quella polemica che approda alle affermazioni dure del Signore nei confronti dei farisei equiparandoli a sepolcri imbiancati, belli fuori, ma marci dentro. Il Signore critica questo modo doppio di vivere la propria esistenza onorando Dio con le labbra, ma non con il cuore. È ciò che esce dal cuore che manifesta il proprio credo e dal cuore possono anche uscire molteplici impurità. La Parola del Signore ci interroga su quali siano i propositi del nostro cuore, se seguono progetti tesi a soddisfare il proprio egoismo o a vivere costruendo relazioni sane e pure, praticando la carità verso il prossimo così da onorare Dio. Questa operazione di ascolto di sé stessi è spesso inquinata dall’azione del male che mescola le carte e che ci divide nelle nostre espressività creando quelle incoerenze che ci fanno apparire belli e buoni, quando in realtà non lo siamo affatto. Chi non vive la verità prima o poi viene raggiunto dalla verità che manifesta ciò che non vorremmo né sentire, né vedere: fallimenti relazionali, distruzione delle proprie esistenze, collasso morale. Altro che salvezza e comunione. Nel nostro vivere e stare con gli altri, frequentare amicizie e condividere il tempo, cerchiamo di non escludere il rapporto con Dio, quest’ultimo è il rapporto che può aiutarci a scoprire la verità per proseguire o apportare correzioni al nostro stato di vita. Non siamo in questo mondo per recitare una parte, ma per vivere la vita. Non fermiamoci all’apparenza, entriamo dentro le cose e le situazioni.
Don Giuliano
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