Commento al Vangelo di Don Giuliano : SACRA FAMIGLIA

SACRA FAMIGLIA

Il santo Natale ci ricorda che la nostra vita è sacra; aldilà della propria nascita naturale c’è anche un legame speciale con Dio. Si tratta di un legame sul quale vale riflettere e ricercare la sua profondità per scoprire quanto sia importante viverlo sempre. Nella prima lettura la nascita di Samuele è letta dalla madre come un dono con il quale ricambiare l’amore di Dio. Anna riconosce che quel figlio non appartiene solo a lei e a suo marito, ma prima di tutto a Dio. Già queste affermazioni spesso sono lontane dai pensieri delle coppie, ma ci sono famiglie che invece hanno coscienza dell’appartenenza alla fede in Dio; certamente una società che basa tutto sull’io e sull’egoismo con molta difficoltà arriva a queste conclusioni. Maria e Giuseppe conoscevano entrambi la verità riguardo alla volontà di Dio su di loro e della nascita di quel figlio, ma non conoscevano ancora il prezzo di quella missione, come dice il Vangelo “non compresero”. Questo atteggiamento è molto umano, ma non si tratta di un atteggiamento passivo e freddo in quanto Maria incamera dentro di sé quelle parole e le mediterà fino ad arrivare sotto la croce. Spesso diciamo di non capire e non comprendere i disegni di Dio, specialmente quando sono accompagnati da incomprensioni o sacrifici troppo pesanti come la malattia o la morte improvvisa dei propri cari; ebbene, non dobbiamo arrenderci, dobbiamo aprirci alla ricerca e alla fiducia in Dio, dobbiamo continuare a costruire il nostro “si” nei suoi confronti. Talvolta, i figli, i genitori o insieme, non si interrogano su quale possa essere la loro missione, la loro vocazione; accade che strutturano il proprio futuro incasellando le loro posizioni che sono solo utili economicamente e in qualche circostanza prive di riferimenti valoriali e ancora meno vocazionali. Le indicazioni che provengono da queste letture di oggi riguardano la vita familiare, mai semplice, mai facile, ma se vissuta nell’amore, sempre bella soprattutto per il fatto di sentirsi chiesa, piccola, ma completa come lo era la famiglia di Nazareth.

Don Giuliano

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