Commento al Vangelo di Don Giuliano : MARIA SANTISSIMA MADRE DI DIO

MARIA SANTISSIMA MADRE DI DIO

Si inizia un nuovo anno e tante sono le attese, soprattutto di pace, dato che a livello mondiale questa è la giornata della pace. Si inizia l’anno accompagnati dalla Madonna, con il titolo di madre acquisito con l’aver accolto e dato alla luce il Dio incarnato. Si inizia l’anno sostenuti dalla benedizione di Dio (prima lettura) perché si avverino i propositi di bene che ognuno esprimerà lungo il corso di questo tempo sia storico, sia di grazia con la quale Dio ci raggiunge ogni giorno all’aprirsi del giorno, allo schiudersi dei nostri occhi. Il Vangelo di oggi ci parla della visita dei pastori, i primi e gli unici a ricevere la notizia del Natale del Figlio di Dio e anche i primi ad accorrere “senza indugio” alla grotta, ma la cosa altrettanto bella e significativa, è che furono anche i primi ad annunciare a tutti gli altri questo evento. Dio affida a persone povere, a strumenti deboli un annuncio così straordinario. Quante volte siamo interpellati dalla Parola di Dio, magari mentre l’ascoltiamo durante la celebrazione, e poi ci blocchiamo invece di diffonderla iniziando dalle persone a noi vicine? Abbiamo paura di non trovare le parole giuste? Abbiamo paura di essere tacciati come bigotti se ripetiamo una frase del Vangelo o riportiamo un passaggio di una buona riflessione del sacerdote? I pastori trasmisero con gioia il messaggio ricevuto dagli angeli perché riconobbero quel messaggio utile per la vita, capace di portare gioia e pace. Imitiamo sia i pastori che sono umili e semplici, ma soprattutto imitiamo Maria che ci insegna a riflettere e meditare, dopo aver visto che l’opera di Dio non coinvolge solo lei ma tutti gli uomini “amati dal Signore”. Impariamo da Lei a “custodire”, nel senso di non dimenticare, tutte le “grandi cose” che ha fatto in lei l’Onnipotente. Ci dimentichiamo in quanto non avvertiamo la vicinanza del e al Signore, perché non guardiamo la realtà come la guarda Maria, non la interiorizziamo. Come ci dice oggi la seconda lettura, tutti noi siamo, per grazia, figli di Dio; dentro di noi lo sappiamo: aiutaci Maria ad essere degni di ciò che siamo.

Don Giuliano

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