
I doni portati dai Re Magi a Gesù Bambino — oro, incenso e mirra — hanno un profondo significato simbolico, che riflette le tre dimensioni fondamentali di Gesù come Re, Dio e Salvatore. Ogni dono rappresenta un aspetto della sua persona e della sua missione sulla Terra. Vediamo il significato di ciascun dono:
- Oro: Simbolo di Reale Maestà e Regalità
- Cos’è l’oro?
L’oro è un metallo prezioso e, storicamente, veniva utilizzato per adornare i regali e le corone dei sovrani. Era anche un simbolo di potere, ricchezza e maestà. - Significato simbolico:
L’oro donato dai Magi a Gesù simboleggia la sua regalità. I Magi riconoscono in Gesù il Re dei Re. Questo dono è un omaggio alla sua natura regale, esprimendo la consapevolezza che Gesù non è solo il re di un piccolo regno terreno, ma il Re eterno e universale, destinato a governare su tutto il mondo. L’oro, quindi, è il simbolo della maestà regale di Gesù, che è venuto sulla Terra come Sovrano divino. - Riferimento biblico:
L’oro è un dono che si offre a un re, ed è anche un simbolo di autorità e potere divino. In questo caso, i Magi, attraverso l’oro, riconoscono Gesù come il Re promesso nelle profezie messianiche.
- Incenso: Simbolo di Divinità e Adorazione
- Cos’è l’incenso?
L’incenso è una resina aromatica che, quando bruciata, produce un fumo profumato. Nell’antichità, l’incenso era utilizzato nei riti religiosi, nei templi e nelle liturgie per simboleggiare la preghiera che sale verso Dio. Era un simbolo di adorazione e divinità. - Significato simbolico:
L’incenso rappresenta la divinità di Gesù. Quando i Magi offrono l’incenso, riconoscono in Gesù non solo un re terreno, ma Dio incarnato. L’incenso, che si eleva verso il cielo come simbolo delle preghiere che salgono a Dio, esprime la divinità di Gesù e l’adorazione che gli spetta come Dio. È un riconoscimento del suo ruolo divino come Figlio di Dio. - Riferimento biblico:
In molte tradizioni religiose, l’incenso è utilizzato come simbolo di preghiera e adorazione a Dio. In Apocalisse 5,8, ad esempio, l’incenso è descritto come il simbolo delle preghiere dei santi. I Magi, offrendo l’incenso, riconoscono Gesù come Dio degno di adorazione.
- Mirra: Simbolo di Sofferenza, Sacrificio e Morte
- Cos’è la mirra?
La mirra è una resina aromatica ottenuta dall’albero Commiphora, utilizzata nell’antichità per unguento, come profumo e, soprattutto, per imbalsamare i corpi dei defunti. Era un prodotto utilizzato nei riti funebri e per trattamenti medicinali.
- Significato simbolico:
La mirra simboleggia il sacrificio e la morte di Gesù. Questo dono profetizza la sua passione e la sua morte per la salvezza dell’umanità. I Magi, portando la mirra, riconoscono che Gesù non è venuto solo come un re e come Dio, ma che la sua missione includeva anche il sacrificio. La mirra, infatti, è il simbolo della sofferenza e della morte che Gesù avrebbe affrontato per redimere l’umanità. In questo dono, i Magi vedono il futuro di Gesù come Salvatore, destinato a soffrire per il bene del mondo. - Riferimento biblico:
La mirra è usata per imbalsamare i defunti (Giovanni 19,39), e il suo dono ai Magi anticipa la morte di Gesù sulla croce. Questo gesto segna il sacrificio di Gesù, che è venuto per morire per i peccati dell’umanità.
Sintesi del significato simbolico dei doni
- Oro: Riconoscimento della regalità di Gesù come Re dei Re.
- Incenso: Riconoscimento della divinità di Gesù come Dio incarnato.
- Mirra: Profetizzazione della sofferenza e del sacrificio di Gesù per la salvezza dell’umanità.
Insieme, i tre doni rappresentano:
- La pienezza della missione di Gesù: è il Re che regna su tutta la creazione (oro), è il Dio che merita adorazione (incenso), ed è il Salvatore che si sacrifica per il bene dell’umanità (mirra).
In conclusione, i doni dei Magi sono un segno profondo della natura complessa di Gesù, che è Re, Dio e Salvatore, e che la sua venuta nel mondo è segnata da gloria ma anche da sofferenza e sacrificio.
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