Commento al Vangelo di Don Giuliano : BATTESIMO Di GESU’

BATTESIMO DI GESÙ

La celebrazione di oggi sottolinea ancora una volta la vicinanza di Gesù alla nostra umanità, sicuramente fragile e bisognosa di essere aiutata e sostenuta durante la vita. Questa festa del battesimo di Gesù contiene ancora elementi principali che riguardano la manifestazione avvenuta nel Natale. Nel brano riguardante il battesimo di Gesù viene esplicitato che l’atteggiamento del Signore è quello della preghiera. La preghiera è il frutto e allo stesso tempo la condizione in cui si avverte la vicinanza di Dio in quanto divenuti suoi figli attraverso il battesimo. Tale vicinanza è opera dello Spirito Santo che ci fa avvertire l’amore di Dio. Che Dio ci ama è sicuro in quanto Gesù ha donato la sua vita per noi per amore (seconda lettura); Egli confida in ogni suo figlio per propagare quell’amore già manifestato nel Natale, tempo liturgico che si conclude con questa festa. Il Figlio non parla, parla il Padre, ma dice tutto il suo compiacimento; Egli lo dice a tutti i suoi figli, lo dice a noi. Pregare non vuol dire solo parlare, vuol dire rimanere in silenzio in un ascolto profondo e intimo della presenza di Dio. La prima lettura (Isaia) invita il popolo a non disperarsi nonostante le avversità politiche e sociali, in quanto Dio gli rimane vicino. Dio è sempre pronto a consolarci. L’invito poi si apre ad una richiesta: preparare la via al Signore. Il tema della preparazione della via del Signore coinvolgerà in seguito anche Giovanni Battista e oggi coinvolge ciascuno di noi. In che modo possiamo preparare tale via? Vivere da figli e, aiutati dallo Spirito, essere segni di speranza. C’è una espressione nella prima lettura che dice di “parlare al cuore”, in un certo senso vuole dirci di incidere positivamente nella vita del nostro prossimo come lo Spirito oltrepassa le nubi del cielo per entrare nella nostra vita. Anche la nostra preghiera giunge a Dio; il non avvertire distanza fra noi e Dio costituisce una grazia in virtù dell’azione dello Spirito Santo. Il compiacimento di Dio va conquistato e meritato nel portare fino in fondo la nostra missione che consiste nell’essere e nel vivere da figli di Dio, una identità precisa, ma oggi sottovalutata e purtroppo in diverse circostanze dimenticata. Sarà sufficiente celebrare una Messa, una festa durante l’anno per riappropriarci di questo dono così fondamentale?

Don Giuliano

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