Commento al Vangelo di Don Giuliano : III DOMENICA TEMPO ORDINARIO

III DOMENICA TEMPO ORDINARIO

Lo Spirito del Signore è su di me

Questa è la domenica dedicata alla Parola di Dio perché ogni domenica sia per tutti l’occasione per ascoltare Dio che parla. In ogni domenica infatti ha rilievo la Parola di Dio, ma se non l’ascoltiamo come dovremmo ascoltarla, questa rischia di lasciarci indifferenti e non coinvolti in quell’opera di Dio che tende a liberare, a illuminare, a salvare la vita di ogni persona. Al centro del Vangelo c’è una parola che si impone sulle altre per affermare la forza della Parola di Dio; si tratta dell’avverbio “oggi”. Ogni volta che viene proclamata, la Parola di Dio non riguarda solo il passato o il futuro, ma investe l’ascoltatore e lo coinvolge in quel preciso istante e non si tratta di una parola qualunque ma di una parola incarnata che ci aiuta a percepire assieme all’Eucaristia la presenza di Gesù. È importante distinguere, ma non dissociare la presenza del Signore che ci avvolge durante la Messa nelle due liturgie che la compongono. La Parola di Dio si realizza sempre, si realizza oggi, indipendentemente dal nostro vedere o non vedere, come al tempo di Gesù mentre leggeva il brano dal rotolo del profeta Isaia nella sinagoga di Nazaret. Questa circostanza ci interroga sul nostro ascolto e sulla nostra fiducia, motivi questi che ci invitano a confrontarci e aiutarci perché l’ascolto della Parola non cada nel vuoto, non si dissolva nel nulla. La sinagoga di allora rappresenta le nostre chiese, le nostre comunità, questi sono luoghi per la nostra vita, per aprire occhi e cuore, per sostare e ripartire e procedere nel cammino fatto di tante circostanze spesso piene di problemi, ma anche di cose buone e belle. In questo caso la Parola si realizza parla per tutte le nostre circostanze laddove abbiamo bisogno di incoraggiamento, di forza e soprattutto di speranza. Sapere che “oggi” il Signore è con me, che il Signore è la mia fede e la mia speranza, costituisce un incentivo talmente forte che porta pace e gioia come lo fu per il popolo che ritornava dall’esilio (prima lettura). I comportamenti rituali presenti nella descrizione del libro di Neemia e quelli del Vangelo ci dicono quanto sia importante l’aspetto assembleare che ci aiuta ad identificarci come popolo e comunità. Da non dimenticare poi che la Parola ha una sua dinamicità, è una parola viva che entra dentro di noi e ne esce includendoci come parte del messaggio tanto da farci diventare non solo destinatari, ma soggetti attivi portatori del Vangelo. Peccato però che questo aspetto della comunicazione della Parola non trova in noi tutta quella disponibilità necessaria. Non dimentichiamo: la Parola ci aiuta e ci trasforma solo se l’accogliamo.

Don Giuliano

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