Commento al Vangelo di Don Giuliano : VII DOMENICA TEMPO ORDINARIO

VII DOMENICA TEMPO ORDINARIO

Se domenica scorsa qualcuno di fronte alla lettura delle Beatitudini ha esclamato la bellezza poetica di quelle parole che parlavano di giustizia e invito alla generosità (senza capire che si trattava di un invito a volgere sguardo e azione nei confronti dei poveri), oggi verranno a molti i mal di pancia. Non possiamo far finta di non capire; le parole di Gesù sono chiare: “amate i vostri nemici, fate del bene a quelli che vi odiano, benedite coloro che vi maledicono, pregate per coloro che vi trattano male”. Alla faccia di quelle azioni che fra pochi giorni con l’inizio della quaresima verranno definite piccoli sacrifici o fioretti. Con queste affermazioni Gesù alza l’asticella dei nostri impegni e delle nostre responsabilità. Molti penseranno che sono parole paradossali; certo sono rivoluzionarie, tendono a rovesciare comportamenti e luoghi comuni di cui abbiamo fatto l’abitudine. Da come vediamo andare il mondo, sia quello più lontano sia quello prossimo a ciascuno di noi, dalla famiglia, al lavoro, al tempo libero, sappiamo quante infiltrazioni negative ci coinvolgono, cattiverie, offese e quant’altro. È dura resistere a continue sollecitazioni e provocazioni che tendono a spazientirci, ad irritarci e a reagire male. La seconda parte del capitolo 12 della lettera ai Romani fa da eco alle parole del Vangelo di oggi tramite le cosiddette regole della vita cristiana: “non rendete a nessuno male per male, etc…”. Si tratta di un modo nuovo di concepire la giustizia superando le vendette degli antichi codici orientali; qui si parla di perdono, atteggiamento del cuore del comandamento dell’amore perché di amore si parla e di quello più prezioso. Purtroppo il mondo in cui viviamo ci ha abituati a immagini di tutt’altro contenuto: vendette, ritorsioni, ricatti, violenze, guerre. Di fronte a tutto questo come è diventato il nostro cuore? Di pietra, insensibile, chiuso e con lo sguardo altrove. Gesù, senza panegirici e senza discorsi etici, risponde con la sua vita e pone all’attenzione di tutti il suo esempio; e cosa ha fatto Gesù? Ha perdonato. Ha amato senza calcolo. Anche i cristiani commettono peccati, ma hanno Dio al quale rivolgersi, per riorientare il percorso della vita e rinnovare affetti e amicizie. Non basta praticare comportamenti corretti come amare solo coloro che ci amano o fare del bene a coloro che ci fanno del bene; Gesù invita ad infrangere questi meccanismi viziati dal solo tornaconto personale. Purtroppo quando i nostri rapporti sono misurati non dall’amore, ma dal denaro, allora salta tutto facendo emergere il peggio di noi stessi. Come dice l’apostolo Paolo: “non lasciarti vincere dal male , ma vinci il male con il bene” (Rm 12,21). 

Don Giuliano

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