Commento al Vangelo di Don Giuliano : VI DOMENICA DI PASQUA

VI DOMENICA DI PASQUA

Come il Battista aveva preparato la strada a Gesù, così il Signore prepara la strada allo Spirito, ovvero è meglio dire, a preparare i cuori della gente ad accogliere la terza persona della Trinità, quella che incorpora tante funzioni ed è in grado di dirigere l’umanità verso la salvezza; un dirigere che non significa spingere, ma accompagnare. Lo Spirito è davvero Dio che accompagna ogni persona fornendo doni importanti che rendono ciascuno di noi capace di recepire, accogliere, capire e agire mirando a realizzare il Regno di Dio. In questo contesto oggi siamo invitati a imparare dallo Spirito Santo cosa significhi vivere cristianamente la propria vita, a comprendere che anche nelle piccole scelte siamo invitati a interloquire con Lui, al fine di realizzare unità e concordia e non alterchi e divisioni. Questo è quanto dice oggi la prima lettura, un brano che ci comunica quanta vicinanza e confidenza vi era fra lo Spirito e la comunità degli apostoli soprattutto in quella bellissima affermazione “ è parso bene allo Spirito Santo e a noi..” come se avvertissero la sua presenza in modo fisico. Quando mai pensiamo di prendere decisioni con la convinzione che queste siano il risultato del dialogo, del rapporto, del consiglio proveniente da Dio? Facciamo un passo cronologico indietro riflettendo sul brano del Vangelo, quando Gesù parlando ai propri discepoli aveva detto che lo Spirito avrebbe loro insegnato “ogni cosa” e avrebbe loro ricordato “tutto ciò” che aveva detto loro. Come mai oggi abbiamo dimenticato e non abbiamo capito tale insegnamento? Forse perché sono passati duemila anni, forse perché pensiamo a troppe cose? Credo che forse non abbiamo fatto spazio a Dio come dovevamo, viviamo senza osservare la sua Parola e così facendo abbiamo impedito a Dio di abitarci. È tanto bello questa affermazione che non possiamo interpretarla solo in modo poetico, ma teologico e vitale per ciascuno di noi. Quanto grande è dire “essere abitati da Dio”; non dobbiamo pensare questa affermazione impossibile, essa è stata scritta nel giorno del nostro Battesimo. E quanto ancora grande è dire che le proprie famiglie, le proprie comunità, le proprie amicizie sono abitate da Dio, sono abitate dallo Spirito Santo che ci accompagna, che è e rimane accanto a noi con la mano sulla spalla come fa il padrino o la madrina durante la Cresima. In questo modo potremo vivere i nostri luoghi come figli di quella luce che emana dall’Agnello (seconda lettura) e rende sempre nuova la vita di ciascuno.

Don Giuliano

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