Commento al Vangelo di Don Giuliano : CORPUS DOMINI

CORPUS DOMINI

Oggi, come ogni domenica, siamo raggiunti dalla carità di Cristo che viene a salvarci con il cibo di vita eterna, l’eucarestia. Diversi documenti affermano che celebrare l’eucarestia edifica la Chiesa, ebbene, in questo sta la nostra responsabilità “sacerdotale” acquisita nel battesimo con l’invito a praticarla nella vita. L’invito rivolto ai discepoli da parte di Gesù “date voi stessi da mangiare” è l’invito rivolto alle famiglie, alla comunità, sollecitate ad intervenire in forma collettiva sia nelle forme celebrative (presenza alla Messa) e nelle forme caritative (volontariato e aiuto ai poveri). Anche noi impegniamoci a rispondere con la carità e con l’amore nei confronti di chi è affamato e assetato non solo di qualcosa di materiale, ma anche di spirituale. L’Eucarestia è un cibo abbondante che supera i nostri pensieri e calcoli; il brano della moltiplicazione e condivisone dei pani e dei pesci, riportato da tutti gli evangelisti, segna il passo nel comunicare che esso è nutrimento per tutti. Non poniamoci come ostacolo gli uni gli altri nel trattenere e vivere questo miracolo solo per noi stessi, ma entriamo nella dinamica comunitaria e aggiungiamo i nostri doni, le nostre capacità quali doni per gli altri. Gesù Eucarestia è pane di vita eterna non possiamo trattenere questo pane solo per noi; se lo facciamo nel mondo aumenterà la fame e aumenterà la morte. L’azione della chiesa nei confronti dei bisognosi diventa forma visibile di coinvolgimento e di servizio da parte dei cristiani per alleviare condizioni di disagio e povertà. Ricordiamoci del passaggio rivolto ad ogni cristiano da parte di Sant’Agostino: “il povero ha bisogno di pane, tu della verità; lui ha bisogno di un tetto, tu del cielo; lui ha bisogno di soldi, tu della giustizia”. Qualora ci accorgessimo delle nostre incapacità, spesso conseguenza del nostro egoismo e pigrizia, non dobbiamo scoraggiarci, scoraggiamoci soltanto di fronte alla nostra mancanza di carità. San Paolo ci ricorda: “Gesù stesso da ricco che era, si è fatto povero per voi, perché voi diventaste ricchi per mezzo della sua povertà” (2 Cor 8,9). La nostra vita come quella di Gesù deve farsi eucaristica; stando accanto a Lui avvertiremo sempre la sua vicinanza e la sua comunione che ci darà la forza di affrontare qualsiasi difficoltà soprattutto quelle che, secondo i nostri calcoli, sono impossibili per noi, ma non per Dio assieme a noi.

Don Giuliano

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