Commento al Vangelo di Don Giuliano : Battesimo del Signore

BATTESIMO DEL SIGNORE

La strada del nostro Battesimo non si esaurisce nel giorno della celebrazione, ma è lunga quanto la nostra vita. Nell’immergersi nel Giordano, nell’elemento vitale dell’acqua, segno universale per tante religioni di purificazione, il Padre e lo Spirito Santo manifestano visibilmente la propria presenza e il concorrere a dare nuova vita, nuova energia all’umanità. Facciamo in modo che questa energia di vita nuova ci tenga sempre vivi e operanti nei luoghi e con le persone che incontriamo. È Gesù che si dirige liberamente dal Battista, manifesta così una scelta precisa per la nostra umanità, che ricordiamoci è una cosa grande e buona agli occhi di Dio (e Dio vide che era cosa molto buona – Genesi). In quell’ azione di Gesù, di immergersi e riemergere dall’acqua c’è il segno della missione del Figlio di Dio. Si immerge e si fa come noi, va a toccare il fondo della nostra vita debole e peccatrice, va a incrociare la nostra morte per poi riemergere con la sua vittoria sulla morte opera di resurrezione che agisce nella nostra vita se la lasciamo operare. In questo modo Dio crea un incrocio fra le sue vie e le nostre vie, così diverse, così distanti. Le stesse parole che Dio pronuncia nei confronti di Gesù, in virtù del Battesimo che anche noi abbiamo ricevuto, si trasmettono anche a noi. Si tratta di parole che hanno consistenza: ci dicono che siamo figli, che siamo amati e che Dio pone su di noi la sua soddisfazione, il suo compiacimento e la sua fiducia. Ma tutto questo non ci coinvolge? No, se consideriamo il Battesimo un rito dell’infanzia, fine a se stesso. Si, perché essendo assetati di amore e di fiducia, ci rende consapevoli di essere strumenti di quella salvezza che riguarda tutta l’umanità. Percorriamo insieme a Dio le sue vie (prima lettura) che portano alla vita. Impegniamoci nel trovare modi per manifestare visibilmente anche noi la presenza di Dio, non dimenticandoci di essere figli, senza mettere in dubbio l’amore riversato su di noi, e nell’affrontare la missione della vita, mantenendo fede agli impegni del Battesimo stesso, primo fra tutti credere in Dio. Egli ha aperto i cieli e continuamente ci raggiunge con il suo Spirito, facciamo in modo di non essere noi a chiuderli, né verso noi stessi, né verso gli altri.

Don Giuliano

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