Commento al Vangelo di Don Giuliano : IV Domenica Tempo Ordinario

IV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

L’evangelista Marco, dopo aver iniziato il Vangelo con il Battesimo di Gesù e la chiamata dei discepoli descrive cosa faceva Gesù, come trascorreva la sua giornata. Entrato nella sinagoga insegnava con “autorità”. Si tratta di una autorità implicita della sua parola; una parola che è Lui stesso, una parola che sicuramente “arrivava” al cuore delle persone e provocava reazioni diverse, una parola che feriva e al tempo stesso guariva, ossia entrava dentro la vita, le vicende delle persone, che catturava interesse e ascolto. Gesù pronunciava le parole che provenivano dal padre (prima lettura), Gesù è la Parola incarnata, per cui è una parola che sostiene e difende la vita dagli assalti del male. Il male porta tanta sofferenza nell’umanità, è portatore di divisioni fra le persone o peggio di divisione da Dio. L’ambientazione nella sinagoga di Cafarnao rende noto che non vi è luogo che il male non possa occupare, egli sta dove non ti aspetti che stia: anche in un luogo sacro. E ciò che fa Satana (colui che t’inganna) in questo episodio: rivela l’identità di Gesù per generare incredulità fra i presenti, ma viene fermato da Gesù stesso con quel “taci” detto in modo perentorio. C’è nel comando deciso di Gesù la forza della parola alla quale non segue nessun gesto o azione. Satana non è degno di rivelare chi è Gesù, il male non segue il Signore e pertanto si dichiara suo avversario. Gesù aveva chiamato, pochi versetti prima, i primi uomini a seguirlo; ha fondato sulla fiducia e sull’amore il suo legame con loro per salvarli; il male, al contrario, opera per distruggere i legami, per impedire la salvezza e condurre alla morte. Mentre ogni malattia fa soffrire il nostro corpo; Satana invece colpisce il nostro spirito, lo condiziona, e in parte se ne impadronisce. Non dimentichiamo che siamo chiamati figli di Dio e che siamo suoi strumenti, apparteniamo al bene, evitiamo di farci abitare dal male e riscopriamo la forza vitale della sua Parola. Di fronte ai tanti miracoli di Gesù, soprattutto quelli “spettacolari”, questo contro Satana manifesta la vera attività di Gesù, quella contro il male. Anche la nostra vita sia attiva nell’allontanare il male dentro e fuori di noi; recuperiamo questo dono e questa autorità che il Signore ci ha lasciato con il pregare: “liberaci dal male”. 

Don Giuliano

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