COME CAMBIERA’ LA NOSTRA MISERICORDIA

Con il Decreto Legislativo del luglio 2017 “codice del terzo settore” sono state emanate norme che riguardano tutto il mondo del volontariato. In base a questa legge anche gli statuti delle Misericordie devono essere modifica-ti. La nostra Misericordia ha uno statuto che, pur con molteplici modifiche, ricalca ancora l’impostazione (anche nella denominazione dei vari organi direttivi) di quello del 1856. Prossimamente sarà portata all’approvazione una nuova versione che sarà più consona con le attuali esigenze organizzative, funzionali e amministrative. Questo comporterà un maggior impegno non solo per chi avrà compiti di gestione e direzione, ma anche per i confratelli e le consorelle attivi. Quel che rimane immutato e anzi si arricchisce è il principio ispiratore: l’Amore e la dedizione per il prossimo nel quale si riconosce il volto del Signore Gesù, fonte di Misericordia verso ogni persona in stato di bisogno.

Ci sarà un solo organismo di governo: il “Magistrato” eletto dall’Assemblea dei “Fratelli e sorelle attivi” formato da non più di 11 componenti e che eleggerà al suo interno il Provveditore, il suo vice, il segretario, l’economo e il “Camarlingo” o tesoriere. Questa struttura, sotto la guida del Provveditore, avrà la responsabilità non tanto e soltanto del buon andamento amministrativo ma soprattutto della attuazione ottimale di tutte finalità della Confraternita, sia quelle interne (crescita spirituale dei confratelli con la guida del “correttore”: il Parroco; collaborazione reciproca e correzione fraterna; formazione al soccorso ecc..) sia verso la collettività (pronto soccorso sanita-rio, servizi sociali, assistenza ad anziani, protezione civile, accoglienza umanitaria di migranti, iniziative culturali ecc…). Per queste e altre finalità il Magi-strato potrà assegnare incarichi specifici al proprio interno o a confratelli o consorelle attivi i quali avranno responsabilità ben definite e delle quali do-vranno rispondere. Quello che si chiamava “corpo generale” è sostituito dall’Assemblea che è formata da tutti i fratelli e le sorelle attivi. Scompare il “Seggio” e non ci sono più i “Capi di Guardia”.

Le tante persone che condividono l’ispirazione cristiana e le finalità della Misericordia e ne supportano le attività con le loro offerte diventano soggetti Sostenitori.

Statuto nuovo vita nuova? Certo non basta. Occorrono anche, e soprattutto, nuovi volontari e volontarie che apportino linfa e forze nuove per far soprav-vivere la Confraternita che, se pur con denominazioni diverse, ha segnato per secoli la vita della carità cristiana a Settignano.

Angelo Passaleva

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