Commento al Vangelo di Don Giuliano : Corpus Domini

CORPO E SANGUE DI CRISTO

Tutti i giorni la Chiesa celebra l’Eucarestia, fa memoria della Cena del Signore, fa memoria della sua Pasqua. Continuamente siamo sollecitati dalla chiesa a prepararci ogni volta che andiamo a Messa, non solo, la domenica, nella scelta del vestito o pensando al menù del giorno, ma ad una vera e profonda preparazione spirituale che ci aiuta ad ascoltare senza distrazioni la Parola di Dio e a disporre noi stessi all’accoglienza del Corpo di Cristo. L’ultima cena è collocata nel tempo della Pasqua; nell’Eucarestia c’è il memoriale della Pasqua. Nel Vangelo Gesù parla di preparare per la Pasqua: non possiamo celebrare la Pasqua o l’Eucarestia senza una preparazione. Per tale preparazione anche noi portiamo qualcosa al nostro al Signore (il pane e il vino) che rappresentano i frutti del nostro impegno, delle nostre fatiche e difficoltà. La stanza che il Signore chiede di preparare per la cena ce l’ha consegnata Lui stesso: è la nostra vita. Gesù manda i due discepoli a preparare una stanza che poi dice già pronta, ma dice anche di prepararla, segno questo che richiede anche il contributo di ciascuno di noi. Abbiamo completato questa preparazione? Quello con l’Eucarestia è un grande appuntamento, peccato che molti si siano dimenticati; eppure l’aspetto della convivialità piace, piace molto all’uomo, ma in questo caso vediamo il limite delle nostre prospettive. Quanto sono strani talvolta i punti di vista: pensiamo sempre di renderci disponibili nei confronti di Dio, ma perdiamo il messaggio ancora più grande che è quello che è Lui che si pone nelle nostre mani, in tutti i sensi e visibilmente nel gesto di quelle mani protese ad accoglierlo, ad accogliere il Cristo, Dio dei viventi, Dio della salvezza di tutta quanta l’umanità. Beata consapevolezza! L’Eucarestia nutre la nostra fede, rende docile il nostro comportamento tanto da diventare nutrimento anche noi per il prossimo in una continua tensione che rafforza i legami di comunione con Dio e fra tutti. “L’Eucarestia è Gesù stesso che si dona interamente a noi. Nutrirci di Lui e dimorare in Lui mediante la Comunione eucaristica, se lo facciamo con fede, trasforma la nostra vita, la trasforma in un dono a Dio e ai fratelli.” (Papa Francesco). Per realizzare tutto questo occorre lasciarsi trasformare dalla forza dello Spirito Santo affinché converta la nostra vita, tanto da renderla capace di realizzare la chiesa “un solo corpo e un solo spirito” abbandonandosi con fiducia nell’Eucarestia e chiedere di diventarne ad essa sempre più conformi.

Don Giuliano

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