Commento al Vangelo di Don Giuliano : XXVIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

XXVIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

Avere, avere ed avere, ma che cosa? Per ognuno di noi oggi un avvertimento: pur avendo tutto c’è qualcosa che manca alla nostra vita. Sicuramente non si tratta di cose, di beni materiali e neppure di buoni comportamenti, ma di qualcosa che sta ancora sopra tutto: seguire Cristo. La risposta di ciò che manca viene data oggi ad una persona ricca forse della sua gioventù, (si specifica nel Vangelo secondo Matteo) e anche ricca di beni materiali e morali. Nonostante tutto questo il tale che corre verso Gesù avverte nel profondo di se stesso che gli manca qualcosa; egli ambisce ad ottenere la vita eterna, forse come proseguimento di quella condizione benestante in cui si trova, ha tanti beni, la coscienza non gli rimprovera nulla, sicuramente è felice, ma guardando avanti a sé, riflettendo sull’esistenza, sente che gli manca qualcosa. Cosa sarà? Lo chiede al Signore che accoglie questo uomo con ammirazione e affetto, ma nel momento in cui Egli precisa cosa deve fare, vendere e donare tutto ai poveri e seguirlo, il giovane va in crisi, non regge alla proposta di Gesù. In quella crisi i beni materiali per lui pesano più delle buone opere, e nonostante il Signore lo guardi dritto negli occhi e nel cuore, egli prova la paura della insicurezza e cede di fronte all’amicizia verso il Signore. Non capisce quella parola di Gesù sulla maggior gioia che si ottiene nel donare. L’eternità e il regno di Dio non si comprano con il denaro, ma con la fiducia in Cristo che ne costituisce il legame, la chiave, l’accesso come dice ai suoi discepoli: “nessuno viene al Padre se non per mezzo di me (Gv 14, 6)”. La vita eterna è legata automaticamente a questa nostra vita solo tramite Gesù Cristo, così come l’amore umano da solo non basta, non contiene le credenziali sufficienti: il Signore ci chiede di sceglierlo, di preferirlo sopra tutto, sopra la bellezza, la ricchezza. L’amarezza e la tristezza con la quale se ne va il giovane ricco è comunque accompagnata dall’amore del Signore….chissà se poi quello sguardo d’amore di Gesù non ha successivamente cambiato la vita di quel giovane…. Saper che Dio ci ama sempre ci apra alla dimensione della sua eterna amicizia, vincolo di comunione e ponte fra questo regno degli uomini e il regno di Dio. Gesù ti ama. Sai di essere amato dal Signore? Sia quando le cose vanno bene, sia quando vanno storte…il Signore ti ama sempre. In tutti i casi il Signore chiede tanto, ma non più di quanto Egli ha donato e dona a te e a tutti noi.

Don Giuliano

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