Commento al Vangelo di Don Giuliano : VI DOMENICA DI PASQUA

VI DOMENICA DI PASQUA

Una Parola quella di oggi che ricorda a tutti l’interesse di Dio verso l’umanità. Dio non va in cerca di persone speciali, è Lui speciale e si rivolge a tutti, vicini e lontani, preparati e non preparati, religiosi e pagani; una volta raggiunti dall’azione dello spirito non dobbiamo rimanere indifferenti ma accogliere seriamente l’invito di Dio. Impegniamoci a vivere la grandezza di Dio che incontra la nostra piccolezza, non creiamoci regole e leggi che ostacolano la vera convivenza fra noi, quella basata sull’amore di Dio, accolto e vissuto. Per conoscere Dio occorre praticare la via dell’amore; è Lui che ci ha amati per primo e continua ad amarci oltre i nostri peccati, oltre le nostre debolezze. Questa è la traccia delle prime letture di oggi che hanno molte consonanze con il Vangelo. L’amore di Dio è un amore forte, totale fino a spingersi al sacrificio del Figlio, un amore che coinvolge tutta la nostra persona, internamente ed esternamente. Il rapporto di Gesù con i suoi discepoli, e possiamo dire anche con noi, è basato sull’amicizia del Signore che ci porta al suo livello, non come un rapporto freddo fra schiavo e padrone, ma come amico e fratello. Senza questa elevazione da parte di Dio, l’uomo rischia di vivere falsi rapporti spesso basati sulla dominazione. L’amicizia di Dio ci qualifica, ci da un senso, ci affida dei compiti che sono quelli di manifestare e trasmettere a tutti la sua e nostra amicizia. Siamo sempre all’interno del Cap. 15 di Giovanni e il Signore non si stanca di ripetere quella frase ascoltata domenica scorsa: “rimanete nel mio amore.” Non si tratta di quell’amore umano spesso vittima di se stesso in balia di sentimenti e di impulsi pericolosi e momentanei, ma di un comandamento che ci invita a praticare la via della fraternità. Siamo divenuti cristiani attraverso il Battesimo e rafforzati attraverso i sacramenti in particolare l’Eucarestia e la Cresima, ma ciò non ci pone nella situazione di vantare qualcosa presso Dio, di arrogarsi diritti, ma di porsi a servizio gli uni degli altri per mettere in pratica quel modo di amare che Gesù ci ha insegnato: amatevi gli uni gli altri come io ho amato voi; quel “come” pesa molto pesa quanto tutta la nostra vita. Questi sono motivi che richiamano la nostra attenzione a non escluderci da quel grande privilegio che ci ha resi oggetto di desiderio da parte di Dio: in noi Egli comunica il suo amore che ci apre alla vera felicità, quella “gioia piena” di cui parla Gesù quella che è fatta di Lui, del suo sacrificio per tutti…per tutti.

Don Giuliano

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