PENTECOSTE

Questa solennità ci aiuta a dire: “siamo stati battezzati per mezzo dello Spirito santo” e anche dire “per mezzo dello Spirito santo è stato riversato nei nostri cuori l’amore di Dio” secondo un’espressione di San Paolo. Ciò che ci ricorda la Pentecoste è qualcosa di grandioso come il mescolarsi alla vita divina, prosecuzione dell’incarnazione di Dio che ci rende strumenti della sua presenza. Affermazioni molto belle, ma ci crediamo? Come viviamo questa circostanza in termini di responsabilità? Per rispondere abbiamo oggi un confronto diretto con la Parola proclamata in questa domenica che aggiunge altre domande, quelle che riguardano il ruolo dello Spirito che guida l’umanità verso tutta la verità e completa la comprensione delle parole del Signore. Quanto ascoltiamo lo Spirito dentro di noi? Il brano del Vangelo ci presenta lo Spirito costantemente impegnato nel metterci in dialogo con le persone del Padre e del Figlio, ci comunica la vita trinitaria, ci aiuta ad ascoltare, comprendere ed annunciare e a sentirci veri strumenti dell’opera creatrice e salvatrice di Dio. La presenza di Dio nella nostra vita non è simbolica, ma reale, essa ci aiuta a cambiare mentalità, consuetudini, comportamenti sbagliati, ci fa virare verso opere definite “dello spirito” come riporta la seconda lettura, strappandoci dai vizi materialistici. La posizione del cristiano è quindi quella di essere in gioco; egli è, tramite l’azione dello Spirito, un uomo nuovo che tende a testimoniare Dio nella propria vita e il modo migliore di annunciarlo è viverlo, è difenderlo all’interno di sé stessi, una difesa ad personam dalla quale non dobbiamo sottrarci, non dobbiamo arrenderci nel silenzio. Ciò rappresenta il minimo e il massimo che possiamo fare per ringraziare del dono della vita. Da quello che il Padre e il Figlio condividono non è stato escluso l’uomo, che diviene emanazione della sua gloria ma solo quando, come dice San Paolo, ci lasciamo guidare dallo Spirito. Non è richiesta la testimonianza cruenta dei cristiani dei primi secoli, ma nemmeno tacere la verità della nostra fede, affondando nell’indifferenza e nella dimenticanza di Dio altrimenti la nostra vita diventa contro testimonianza. Lasciamo dunque spazio allo Spirito Santo affinché ci educhi, ci istruisca e ci avvantaggi nel costruire il futuro, il mondo nuovo, il mondo di Dio.
Don Giuliano
Buongiorno! Sii pieno dello Spirito Santo. Un abbraccio.
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