MESSA FESTIVA E FERIALE

Il presente articolo è per rispondere alla domanda riguardante la differenza fra la Messa feriale e la Messa festiva e sull’obbligo o meno di parteciparvi.

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Non si può rispondere senza prima aver chiaro prima l’importanza della celebrazione dell’Eucarestia, contenuto e senso principale della Messa. L’Eucarestia, si legge nel Catechismo della Chiesa Cattolica è “fonte e culmine di tutta la vita cristiana”… “In essa abbiamo il culmine sia dell’azione con cui Dio santifica il mondo in Cristo, sia del culto che gli uomini rendono a Cristo e per lui al Padre nello Spirito Santo”… In breve, l’Eucaristia è il compendio e la somma della nostra fede» (1324-1327). Quindi l’Eucarestia è la forma, la circostanza, o meglio ancora l’avvenimento più grande, più alto che l’umanità possa sperimentare in quanto sancisce il legame e il contatto con Dio che esprimiamo con il termine Comunione. Esiste una affermazione che è diventata uno slogan: L’Eucaristia fa la Chiesa e la Chiesa fa l’Eucaristia (aforisma creato dal teologo francese De Lubac). Come non è possibile una Chiesa senza Eucaristia, così non è possibile una Eucaristia senza Chiesa. Non basta mangiare il corpo di Cristo: bisogna diventare il corpo di Cristo che è la Chiesa. Quindi tra Eucaristia e Chiesa c’è una complementarità che non possiamo sopprimere; esse costituiscono un binomio inscindibile. Sempre il Catechismo recita: “La celebrazione domenicale dell’Eucaristia del Signore sta al centro della vita della Chiesa e la parrocchia è il luogo in cui tutti i fedeli possono essere convocati per la celebrazione dell’Eucaristia” (2177 e 2179). Anche il Compendio del Catechismo della Chiesa Cattolica al n° 241 dice: “Il centro del tempo liturgico è la domenica, fondamento e nucleo di tutto l’anno liturgico, che ha il suo culmine nella Pasqua annuale, la festa delle feste”.

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Da queste affermazioni autorevoli si comprende l’importanza, per ogni singolo fedele e per la comunità cristiana, della partecipazione alla messa della Domenica. Nel Vangelo di Giovanni sembra proprio che tutte le manifestazioni di Gesù risorto siano avvenute ogni primo giorno della settimana. Poco a poco quel primo giorno dopo il sabato, poiché in esso si godeva della presenza di Cristo, fu chiamato «giorno del Signore», in latino dies Domini / dies dominica. Durante la storia della Chiesa in forme più o meno uniformi si passò dalle celebrazioni della Domenica, quale incontro centrale per la comunità, a frequentare le chiese (le prime chiese vengono erette dopo il V-VI secolo) in occasione di preghiere e poi successivamente (dopo i miracoli eucaristici del XIII secolo) anche alle celebrazioni eucaristiche feriali, spesso riservate alle comunità monastiche e ….. poi inflazionate numericamente nel periodo barocco con la costruzione di altari laterali nelle chiese. La partecipazione alle Messe feriali non è stata mai facile nel corso della storia in quanto la feria era impegnata dal proprio lavoro. Normale quindi che nelle zone rurali le Messe venissero celebrate addirittura in orari che anticipavano l’alba. Dopo il Concilio Vaticano II e soprattutto con la riforma liturgica anche le celebrazioni feriali videro una buona presenza di fedeli; in alcune chiese delle grandi città addirittura si arrivò a celebrare dalle tre alle quattro Messe feriali. Inoltre per dare maggior possibilità nell’ assolvere alla partecipazione alla Messa della Domenica fu prevista nel 1967 la celebrazione prefestiva (termine propriamente non corretto sebbene oramai usato da tutti) del sabato (dopo i primi vespri della domenica). Quindi a coloro che chiedono la differenza fra la Messa feriale e quella festiva, di per sé essa è sempre l’incontro con Gesù nell’Eucarestia e questo non cambia, cambia solo la condizione della festività rispetto al giorno feriale, cioè quella della domenica che assolve al precetto pasquale o comando del Signore: “fate questo in memoria di me”. Per quanto riguarda la messa feriale non c’è obbligo. Non c’è obbligo, ma la Chiesa consiglia la partecipazione per progredire la propria crescita spirituale.

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Dato che la partecipazione alla Messa è frutto di un incontro con il Signore, di un cammino di fede personale, di una vita radicata nei valori evangelici, coloro che possono parteciparvi durante la settimana non fanno che arricchire la loro spiritualità e la loro fede.

Motivo questo per richiamare tutti coloro che sentono l’esigenza di “ricaricare” lo spirito nel partecipare alla messa feriale, dal lunedì al giovedì alle ore 8.30 e il venerdì alle 17.00 nella cappella della Misericordia. E ancora ricordo che l’entrare nella Cappella della Misericordia o in una chiesa vicina al proprio luogo di lavoro per sostare qualche minuto in preghiera davanti al SS.Sacramento porta la pace e il conforto nel cuore della vicinanza e dell’amicizia di Dio nei nostri confronti, una Presenza che ci accompagna nella spesso faticosa quotidianità.

Don Giuliano

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