LA NOSTRA MISERICORDIA HA BISOGNO DI VOLONTARI

Ci sono momenti in cui la vita di una associazione o perfino di una parrocchia attraversano crisi e difficoltà che necessitano di un pit stop, oppure come quando si guasta un manufatto tecnologico occorre un reset.

La Misericordia di Settignano è nata 165 anni fa, nel 1856, come fusione di altre associazioni ben più antiche che hanno radici nel 1200. I servizi offerti sono quelli tradizionalmente svolti dalle Misericordie: il soccorso d’urgenza, il trasporto sanitario, l’assistenza domiciliare ad anziani e disabili e tutte quelle attività volte ad aiutare chi è nel bisogno.

Essenziale per il funzionamento di ogni associazione di Misericordia è il volontariato, ovvero quel gruppo di persone che mette a disposizione il proprio tempo e le proprie capacità nel servizio verso persone bisognose. Il servizio, soprattutto quello di emergenza, non si può improvvisare; occorre la formazione dei volontari per renderli abili nell’affrontare emergenze di vario tipo e livello di gravità.

La Misericordia, come del resto tante altre associazioni, necessita di una organizzazione e di un governo delle attività; essa è all’interno di una rete di servizi che impegna anche il personale dipendente per favorire la copertura per ogni

Eventuale emergenza. Senza entrare nei dettagli in questi ultimi anni il volontariato in generale ha subito un drastico abbassamento numerico e molte Misericordie si sono trovate in crisi, inoltre l’avvento del Covid ha ulteriormente contribuito a mettere in difficoltà la nostra Misericordia di Settignano.

Attualmente siamo di fronte a tre problematiche: la prima, già accennata riguarda la diminuzione del numero di volontari con la conseguenza di una diminuzione importante dei servizi sia di emergenza che sociali; la seconda riguarda l’aspetto economico, cioè l’impossibilità da parte della Misericordia, avendo diminuito i servizi, di incamerare le quote relative alle convenzioni stipulate con l’Asl. Questa crescente debolezza economica ha costretto la Misericordia ad intervenire con denaro saggiamente messo da parte, ma che adesso va esaurendosi. La terza difficoltà riguarda la riorganizzazione della Misericordia in quella che è la sua costituzione statutaria che va aggiornata secondo le indicazioni nazionali relative al terzo settore per poter continuare ad operare in un sistema integrato di servizi.

Per tutti questi motivi la nostra Misericordia ha richiesto l’aiuto alla Confederazione delle Misericordie nella persona di un esperto, di un commissario, capace di individuare soluzioni che riportino la Misericordia sotto un corretto equilibrio sia relativo ai servizi, sia relativo alla sua economia. In questo contesto, una volta individuate le soluzioni, queste saranno portate a conoscenza di tutti i soci dell’associazione in modo che possa nuovamente riaccendersi in tutti la disponibilità nel proseguire le attività di solidarietà e di carità. Ricordiamo che nella associazione della Misericordia si può iscriversi chiunque, anche chi che, pur non essendo cristiano è comunque desideroso di aiutare gli altri e condividere il messaggio evangelico “ama il prossimo tuo come te stesso”.

Coloro che possono dare un aiuto sono i benvenuti in Misericordia; come la Misericordia ha aiutato e aiuta chi è in difficoltà, è bene, è bello ed è sicuramente giusto restituire.

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