Commento al Vangelo di Don Giuliano : SOLENNITÀ DELL’ASSUNZIONE DELLA BEATA VERGINE MARIA

SOLENNITÀ DELL’ASSUNZIONE DELLA BEATA VERGINE MARIA

La solennità di oggi infonde fiducia nell’umanità e speranza per la sua salvezza. Maria ci aiuta a comprendere il grande dono della vita, la sua bellezza e la sua grandezza in quanto opera di Dio. Il Vescovo Ireneo di Lione (II sec.) affermava che attraverso la carne è possibile raggiungere la salvezza se, come Maria, accogliamo in essa la vita di Dio. Maria accoglie la Parola che si fa carne, così anche coloro che accolgono e vivono la Parola di Dio danno alla luce la vita di Dio affinché tutti coloro con i quali siamo in relazione siano raggiunti dalla sua salvifica presenza. Maria è la bella, frutto dell’ascolto e della pratica della Parola di Dio. Compiere la Parola di Dio rende bella l’umanità e anche ciascuno di noi. Maria ha sempre creduto nel suo cuore che l’amore accolto di Dio ci aiuta a superare tutte le paure, dubbi e difficoltà; l’amore è più forte della morte. Maria ci ricorda che la vita nuova inizia con i nostri si pronunciati nei confronti delle proposte di Dio. L’incontro fra Maria ed Elisabetta pone in evidenza l’importanza della condivisone delle opere di Dio compiute in noi. Quanto onoriamo Dio nella nostra vita? Quanto molto, invece, condividiamo superficialità della nostra vita parlando del più e del meno e quanto poco, raramente o mai, parliamo e condividiamo la nostra vita di fede con gli altri. Si tratta di una esclusione pesante nei confronti di Dio. Dio cerca cuori buoni, aperti come quello di Maria dove vi trova il luogo per abitarvi e per esprimere attraverso la carne di chi lo accoglie la sua presenza e vicinanza divina. Da soli non siamo niente, uniti a Dio diventiamo strumenti che conducono al cielo, alla Gloria di Dio. In questa domenica la Chiesa e con essa tutti coloro che si professano cristiani è sollecitata ad alzare lo sguardo oltre la vita terrena. La destinazione di questa festa è il paradiso. Maria è l’anello fra la vita terrena e la vita eterna (spesso ce lo dimentichiamo) e ci richiama al valore della nostra umanità, riscattata attraverso Cristo e degna di poter partecipare al successo della redenzione eterna. Quanto crediamo alla vita eterna? Quando non seguiamo le orme lasciate da Maria rischiamo di annullare l’azione dello Spirito Santo che ci accompagna in questo itinerario esistenziale. Maria ci dice che accogliere Dio trasforma la vita, la rende ricca di amore e di forza. Maria è già nella Gloria piena e ci tende la mano per non perderci. Infine nel Vangelo di oggi Maria, piena di gioia, “magnifica” il Signore, ossia lo esalta, lo ritiene e lo giudica il più grande, immenso e infinito dono della sua vita perché lei vede e riconosce le sue opere. Secondo la preghiera di Maria, che ha lo sguardo su tutta la storia, non vince la morte, non vince la ricchezza, non la potenza o la forza dell’uomo, ma solo l’amore di Dio e la sua vita in noi.

Don Giuliano

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